21.09.2011 Un nuovo quartiere sul fiume a Scandicci

08.07.2011 Presentazione della tesi di laurea in architettura

 

29.06.2011 Castello dell'Acciaiolo - "open city"

28 luglio tanti eventi di musica, poesia, cinema, circo, escursioni e teatro di strada, tra il Castello dell'Acciaiolo (pomario e parco), piazza Matteotti, la Biblioteca Comunale, l’Open Ring all'anello sportivo di San Giusto, il parco di Poggio Valicaia, Villa di Vico a San Vincenzo a Torri, Badia a Settimo, piazza Di Vittorio a Casellina ed il Ginger Zone, nel cuore della città. Il programma.

“Un’estate di alta qualità culturale, che prosegue il progetto di Scandicci come città dinamica, che ha voglia di esserci, e che non rinuncia alla propria cultura, al proprio divertimento e alla propria estate, nonostante la situazione economica non semplice”, ha dichiarato la presidente di Scandicci Cultura Teresa Megale, durante la presentazione del calendario. “Abbiamo appena presentato anche la nuova icard della città di Scandicci”, ha proseguito la presidente Megale, “che dà diritto a sconti sui biglietti degli eventi: è un canale privilegiato per avere informazioni sui servizi della città, e per i suoi possessori si stanno già attivando una serie di iniziative particolari, tra cui incontri di approfondimento con ospiti e visite guidate. Basta una piccola quota simbolica di adesione annuale”  (5 € studenti sotto i 18 anni, 10 € gli adulti). Fabio Caselli, direttore artistico della sezione musica del Festival, ha invece sottolineato la grande qualità dell’offerta generale, e di quella musicale nello specifico: “Musica varia in luoghi diversi, con proposte adatte a tutti, e con un punto molto alto in ‘Solo qui’, rassegna di musica al Castello dell’Acciaiolo. Quattro date con ospiti internazionali, con quattro esclusive per la Toscana e due prime nazionali, dal concerto della nuova regina del fado Tereza Salgueiro, già leader dei Madredeus, al trio del pianista tedesco Edgar Knecht, al quintetto del musicista del Mali Baba Sissoko, all’ensemble della norvegese Randi Tytingvaag, dalla splendida voce. Dovrete venire a Scandicci se volete sentirli”.    

Musica - Cuore infatti dell’estate di Scandicci la rassegna di musica con artisti internazionali in esclusiva per l’Italia “Solo Qui” al Castello dell’Acciaiolo, in collaborazione con Moving Music e Studiomusica. Quattro appuntamenti: il Randi Tytingvaag Ensemble capitanato dalla cantante e compositrice norvegese Randi, dalla voce cristallina ed originale su un mix vincente di jazz, cabaret, tango (5.7), il trio di Edgar Knecht, virtuoso del pianoforte, che rielabora la canzone folk tedesca con influenze jazz e con la world music (12.7), Tereza Salgueiro, leader dei Madredeus, in un nuovo viaggio nella musica portoghese (19.7) e Baba Sissoko Quintet del musicista maliano griot e polistrumentista Sissoko, tra i maggiori esponenti delle nuove tendenze del jazz e da anni impegnato nella diffusione della tradizione musicale del Mali in ambito internazionale (26.7).

INFO E CONTATTI

Scandicci Cultura - Via G. Donizetti, 58 - Scandicci - Tel. 055.7591593; 055.7591587 

La Biblioteca di Scandicci - Via Roma 38/A - Scandicci - Tel. 055.7591860-861

Gingerzone - Piazza Togliatti - Scandicci - Tel. 055.2593933 

Parco di Poggio Valicaia - Via della Poggiona, 6/A - Scandicci - Tel. 055.768885

Castello dell’Acciaiolo - Via Pantin - Scandicci

Open Ring - Anello sportivo San Giusto – Scandicci

Villa di Vico – Scandicci Tel 055.769044, oppure al 335.5899881

A cura dell’ufficio stampa di Open City 8

27.11.2010 Citta di Castello - Un museo della ceramica per la fornace di Riosecco

Un museo della ceramica per la Fornace di Riosecco, su cui si alza l’ultima ciminiera di Città di Castello: l’idea nasce al giovane architetto Lucia Fiorucci, che ne ha fatto la sua tesi di laurea. Presentato nei giorni scorsi nella sala del consiglio comunale, lo studio ha posto il tema più generale della gestione degli edifici industriali dismessi, presenze frequenti e improduttive, a dispetto della loro destinazione. La tecnologia, il terziario e da ultimo la crisi hanno trasformato alcuni segmenti delle zone industriali in quartieri fantasma, alcuni opifici abbandonati in oggetto di degrado. “Probabilmente non esiste una ricetta per dare nuova funzionalità ad ognuno di questi edifici” ha detto il sindaco tifernate Luciano Bacchetta “per questo sono le specificità a fare la differenza, dal momento che il recupero ed il restauro si impongono come strade obbligate per eleva-re la qualità della vita urbana. Lo studio sulla Fornace Massetti ci fornisce spunti inte-ressanti perché propone un’ipotesi di riuso, calata nella storia del quartiere ma allo stesso tempo proiettata in un futuro, dove anche la cultura ha una sostenibilità e un’attrattività economica. Nella fase di definizione della variante generale, dovremmo valutare prospettive di lungo periodo, convertendo quanto appartiene al passato, senza per questo cancellarne le vestigia. Quando si parla di complessi urbani ad alto valore architettonico - il nostro centro storico lo è - , ogni intervento viene vissuto come un atto di lesa maestà; questo riserva ci aiuterà non sottovalutare ogni muro, ogni singolo mat-tone, ma non deve impedirci di dare nuova vita ad opere che appartengono agli uomini e che con loro devono proseguire il cammino. L’intangibilità spesso è una forma di de-responsabilizzazione politica non di salvaguardia. Naturalmente rimane fondamentale il coinvolgimento dei cittadini e di chi, quei luoghi, di recente edificazione o ricchi di sto-ria, andrà ad abitare”.  (...)

 

 

“Alla presentazione sono intervenuti Maurizio De Vita, docente di Restauro alla Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, Mauro Saracco, docente di Restauro alla Fa-coltà dei Beni culturali Università di Macerata, il parlamentare Walter Verini e l’assessore all’Urbanistica del comune di Città di Castello Rossella Cestini, per la qua-le “il fermento culturale e proposito intorno alla nuova ipotesi di città sta allargandosi coinvolgendo il mondo delle professioni ed i singoli cittadini. Qualche giorno fa erava-mo in questa sala a parlare di perequazione urbanistica, uno dei tanti strumenti a di-sposizione della società per equilibrare il rapporto tra condizioni materiali e territorio; oggi ci interroghiamo su che fare di fabbricati, un tempo centrali per la zona in cui sor-sero ma ora percepiti come un elemento deturpante del paesaggio o del quartiere. Su questo binario l’Amministrazione comunale è disponibile a verificare insieme ai privati lo stato degli strumenti urbanistici attivi e di quelli attivabili, alla luce delle normative e di un recupero delle funzioni”.

27.11.2010 Il recupero delle mura storiche di Massa Marittima - Premiazione ed Esposizione

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